Il Gruppo Museale
Da qualche anno, un gruppo di appassionati ricercatori di oggetti ed armi da guerra, ha iniziato un'attività di raccolta e di catalogazione dei reperti della prima guerra mondiale, che si trovano numerosi sulle montagne della nostra zona.

Dal 1995, queste persone hanno costituito un'Associazione, con Statuto, Regolamento e tutti i permessi necessari, per svolgere questa attività in sicurezza e con le massime garanzie.

L'Associazione si chiama Gruppo Museale Alto Chiese, ha sede a Bersone, nell'edificio comunale, dove è stato allestito il Museo con l'esposizione dei pezzi raccolti.

Il gruppo è costituito, per ora, da sette persone, ma è aperto a tutti coloro che sono appassionati di queste cose e che vogliono collaborare, anche solo per alcune attività.

Gli attuali soci sono:

Francesco, Amleto e Mario di Storo, Diego e Elio di Bersone, Lino di Cimego e Tiziano di Tione.

Queste persone, appassionate da sempre delle cose di guerra, hanno unito i loro sforzi e lavorando assieme, sono diventate un gruppo di amici.

Nel loro tempo libero, ma specialmente nelle ferie estive, hanno raccolto, catalogato e conservato nel migliore dei modi un notevole patrimonio di armi ed oggetti della Grande Guerra.

Essa, come è noto a tutti, è stata combattuta sulle montagne della nostra valle, ha colpito pesantemente i nostri paesi e la popolazione che vi abitava e, ancora oggi, ne costituisce un pezzo di storia significativa.

Con molto impegno e dedizione hanno allestito un museo, che espone i materiali ritrovati da loro stessi o donati da altre persone. Il museo è sorto proprio per garantire e tutelare il materiale finora raccolto e perché possa essere anche per il futuro un patrimonio utile a tutta la comunità di valle. Oggi, ci sono ancora alcuni anziani testimoni della Grande Guerra, che ricordano personalmente quel periodo, ma quando non ci saranno più, chi ci darà un ricordo vivo di quel periodo. Tutti abbiamo visto i forti o ci siamo imbattuti in trincee o in manufatti, che ricordano quel momento storico. Le nostre montagne, infatti, sono piene di documenti di questo periodo, che ha scombussolato la vita delle comunità della nostra valle.

I paesi sotto Storo, furono presi dalle truppe italiane nei primi giorni di guerra, tutti gli altri paesi della val del Chiese furono evacuati. Gli abitanti di quelli a sud della Pieve di Bono furono mandati in Italia, quelli a nord furono mandati, parte nelle Giudicarie, parte in Austria a Katzenau. Su questo lungo e triste periodo, che va dal maggio del 1915 al novembre del 1918, sono stati scritti numerosi libri, che raccontano quei tragici avvenimenti della guerra e dell'esilio forzato delle popolazioni dei nostri paesi. Ma documenti altrettanto importanti dei libri sono gli oggetti, essi parlano con la loro fisicità, con la concretezza del loro peso, forma colore ed anche un bambino può capire il loro linguaggio.

Nel museo è stata ricostruita anche una baracca italiana, dove alloggiavano soldati e animali, ed è stata rifatta in granito e con travature in legno, una galleria austro-ungarica, che rappresenta una postazione militare.

Per questo è importante che anche gli oggetti della guerra vengano conservati, custoditi e studiati, perché sono un pezzo della vita dei nostri nonni.

Nel museo allestito a Bersone, ci sono attualmente più di 700 oggetti, ma la collezione si arricchisce ogni anno.

Essi sono bombe, fucili, pistole, piastrine di riconoscimento, armi bianche, utensili da cucina e per la vita quotidiana, insomma tutto l'armamentario usato dai soldati.

Molti sono anche gli oggetti che componevano il vestiario. I pezzi più pregiati di questa sezione sono quattro manichini, che portano le divise complete di un cappellano militare, un capitano degli alpini, un cavalleggero e un soldato del genio telegrafisti. La maggior parte degli oggetti sono stati trovati e raccolti dai componenti del gruppo sulle nostre montagne e nei luoghi che sono stati teatro di battaglie o accampamenti. Ma altri oggetti erano conservati nelle abitazioni private e sono stati donati al museo perché fossero adeguatamente restaurati e conservati. A tal proposito il gruppo si rivolge a quelle persone che hanno ancora in cantina o in soffitta reperti o armi, che riguardano la Prima Guerra mondiale. Se li prestassero o li donassero al Museo avrebbero modo di valorizzare i loro oggetti e li renderebbero patrimonio di tutta la comunità.

Il gruppo, per documentare sempre meglio le proprie ricerche, è impegnato ad approfondire anche sui testi di storia le conoscenze sugli avvenimenti della Grande Guerra nella nostra zona.

Per cui chi visita il museo non trova solo una rassegna di oggetti, ma sente il racconto e una spiegazione della guerra, in tutti i suoi aspetti.

Il Museo è aperto nei mesi di luglio e agosto per tre giorni alla settimana. Nel resto dell'anno è aperto su richiesta a tutti coloro che lo vogliono visitare.

In modo particolare è a disposizione delle scuole, per visite guidate e ai gruppi di persone, come quelli dell'Università della terza età e del tempo disponibile, che fossero interessati a quel periodo storico.

Per visitare il museo, che si trova a Bersone, presso il Municipio, si può contattare il Consorzio Turistico Val del Chiese a Lodrone, Tel. 0465/685033

e-mail: ctuchiese@editeltn.it

Oppure chiedendo direttamente ai soci del gruppo a fianco riportati:

Bologni Francesco, Storo, Tel. 686509 Bugna Diego, Bersone, Tel. 674293 Cartocci Mario, Storo, Tel. 686530 Zulberti Lino, Cimego, Tel. 621279